Leggere e Dialogare con i Tarocchi di Marsiglia

Ho scelto i Tarocchi perché attraverso di loro possiamo comunicare con la parte più profonda di noi stessi,
chiedergli come sciogliere le resistenze e affrontare la nostra strada con più sicurezza e coraggio.

I Tarocchi di Marsiglia sono per me una Guida, una fonte di saggezza, che consulto come un vero e proprio maestro, fatto di immagini e simboli.

Da quando sono entrata in contatto con questo strumento, lentamente ma in modo continuo, la mia visione è iniziata a cambiare. Ad un certo punto ho compreso che lo studio degli Arcani mi stava portando ad un livello di comprensione della realtà più profondo.

Ho scoperto che tra questo strumento e me vi è un vero
e proprio dialogo, un canale di comunicazione intimo e sacro.

3 motivi per chiedere un consulto dei Tarocchi di Marsiglia

Vuoi avere una risposta a domande che ti frullano per la testa

Fare chiarezza su una situazione di vita (sentimentale, lavorativa, abitativa, ecc...)

Superare un momento di crisi o stallo che ti fa sentire bloccato

Tarocchi di Marsiglia: il consultante e il tarologo

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Il Consultante

Come lo sono per me, i Tarocchi di Marsiglia possono essere un faro per chi cerca una guida o un consiglio e per chi desidera contattare la propria Anima.

I Tarocchi portano un messaggio per rispondere a domande concrete, e nello stesso tempo ci mostrano il nostro mondo interiore, illuminando la consapevolezza che già possediamo.

Il consultante non è mai passivo, ma parte attiva della lettura, nella quale ha un ruolo essenziale.

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Il Tarologo

Questa figura viene spesso vista come qualcuno che si erge al di sopra di noi e che possiede una conoscenza maggiore, vede i nostri segreti e limiti e ha il ruolo di “dirci” qualcosa che noi non sappiamo. Questa visione dovrebbe piano piano sfumare fino a scomparire.

Il tarologo non è qualcuno che decreta frasi sulla nostra vita e non è neanche il centro di una lettura. Egli ha il compito di guidare ed accompagnare il consultante in un viaggio, in un ascolto interiore, attraverso un dialogo delicato e attento.

Saranno le Icone dei Tarocchi a essere la guida per darci indicazioni sulla nostra vita, i nostri progetti, le
nostre intenzioni e le relazioni.

Il mio metodo di lettura

Prima di parlare del metodo vorrei spiegare brevemente cosa è la Tarologia.

In riferimento al testo “Il codice dei Tarocchi” (Carlo Bozzelli), questa disciplina è descritta come il discorso sui Tarocchi, la branca del sapere che li studia e li esercita.

Nelle letture con i Tarocchi di Marsiglia utilizzo il metodo che ho appreso da Carlo Bozzelli, mio insegnante in questo percorso.

Il suo approccio prevede un rigore che si basa sulla comprensione di codici, simboli e significati degli Arcani, oggettivamente decifrabili, i quali lasciano spazio, anzi, permettono, la comprensione dei significati attraverso l’intuizione.

Codice deontologico del Tarologo​

Tarologo è chi, dopo aver studiato il linguaggio dei Tarocchi con un istruttore qualificato e competente, si dedica al loro uso con la finalità di aiutare il prossimo.

Il Tarologo osserva alcune semplici regole che ne qualificano la professionalità:

  • Porgere il messaggio che i Tarocchi stessi suggeriscono e non dare una personale interpretazione.
  • Offrire consigli e soluzioni ai problemi rendendosi traduttore del messaggio.
  • Aiutare il consultante a decidere in maniera più consapevole per l’avvenire, senza predire il futuro ma attraverso l’analisi e la comprensione del passato e del presente.
  • Non imporre mai: il suo obbiettivo è tutelare, sempre, la libertà di scelta del consultante.
  • Evitare l’argomento “salute” non essendo di sua competenza.
  • Essere un confidente con l’obbligo della discrezione, del silenzio e del riserbo.
  • Essere umile e giusto: il suo scopo non è mettere in luce se stesso ma servire il prossimo.